Workshop “La risposta ai bisogni dei cittadini e il cambiamento radicale delle politiche pubbliche economiche europee” del Gruppo Crescita Investimenti e Territorio (Roma, 17 aprile)

Si segnala il Policy Workshop  LA RISPOSTA AI BISOGNI DEI CITTADINI E IL CAMBIAMENTO RADICALE DELLE POLITICHE ECONOMICHE EUROPEE
 
Workshop di discussione sul documento:
http://www.academia.edu/38031947/Discussion_Group_Growth_Investment_and_Territory_2018_The_response_to_the_needs_of_the_citizens_and_the_turnaround_in_European_policies_a_common_cultural_and_political_platform_for_a_radical_change_in_European_economic_policies_December17 aprile 2019, ore 9-18
Spazio Europa gestito dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea
Via Quattro Novembre, 149 – Roma

Nel corso del Workshop saranno presentate circa 30 relazioni che sviluppano l’analisi e le proposte di politica europea e nazionale  indicate nel nostro documento che è stato firmato da circa 70 noti economisti italiani e stranieri e che è disponibile sul sito Academia.edu sottoindicato ove è stato visto più di 900 volte:
In particolare le relazioni saranno articolate nei diversi settori indicati nel documento:
1.  Nuove politiche macroeconomiche e fiscali per la crescita
2.  Nuove politiche industriali e del lavoro
3.  Nuove politiche territoriali, urbane e ambientali
4.  Investimenti, credito e finanza
5.  Partecipazione dei cittadini, cambiamenti istituzionali e multilevel governance

Si tratta di un’iniziativa  che vuole allargare la comunità delle persone  interessate ad un cambiamento radicale delle politiche  economiche europee e per questa ragione saremmo molto lieti di una  tua partecipazione il 17 aprile al Policy Workshop (previa mail di comunicazione della presenza, per esigenze organizzative).
Nei mesi scorsi si sono tenute due riunioni alla Camera del Lavoro, Milano (1 febbraio), e alla Università Sapienza di Roma (5 marzo) e in quella sede si sono concordati i temi delle diverse relazioni e avviato un lavoro comune di proposta di linee di politica economica a scala europea e in Italia. E’ stato quindi elaborato il seguente documento, tuttora preliminare:
Discussion Group: ”Growth, Investment and Territory” (2019), Policy proposals for the European economic recovery by the experts of the Group “Growth, Investment and Territory”, March 2019
https://www.academia.edu/38508515/Discussion_Group_Growth_Investments_and_Territory_2019_Policy_proposals_for_the_European_economic_recovery_March
Questo “policy document” dovrà essere completato nelle prossime settimane e indica circa 50 precise proposte di politica macroeconomica, industriale e del lavoro, regionale e territoriale, del credito e finanza e di governance istituzionale, che possono rappresentare un contributo molto utile a livello europeo per rafforzare la fiducia e il senso di appartenenza alla Unione e indicare la necessità di un progresso del Progetto europeo al di là delle sole politiche (peraltro necessarie) di espansione monetaria e di espansione dei deficit pubblici.

Il Gruppo “Crescita Investimenti e territorio” è un think-tank interdisciplinare e “indipendente” che mira ad allargare i temi e le metodologie di ricerca che devono fare parte integrante di un programma di lungo termine di sviluppo delle Scienze Regionali sia in Italia che a scala internazionale, con particolare riferimento al tema degli investimenti e dell’innovazione in una prospettiva territoriale e alle relazioni interdipendenti tra economia e istituzioni locali, nazionali e europee. Nelle sue attività esso mira inoltre a stabilire una relazione di collaborazione più stretta tra la politica economica, gli attori economico sociali e i cittadini nel territorio, da un lato, e il mondo della ricerca nell’economia regionale e in generale nel campo delle teorie e politiche della crescita, dall’altro. Il Gruppo ha iniziato le sue attività circa quattro anni fa e ha pubblicato 3 volumi on line (disponibili gratuitamente sul sito) con il patrocinio dell’AISRe e anche di altre Associazioni scientifiche e ha organizzato diversi workshop e altre iniziative, che sono indicati nel suo sito:
https://economia.uniroma2.it/dmd/crescita-investimenti-e-territorio , che è stato visto più di 23.500 volte.

La situazione economica sia in Italia che in Europa è certamente peggiorata rispetto al mese di dicembre 2018 quando abbiamo elaborato il nostro documento, come è dimostrato dal fatto che l’Unione Europea ha un tasso di crescita minore di tutte le grandi aree economiche mondiali e rappresenta di fatto un serio freno e fattore di incertezza per l’economia globale, e all’interno dell’Unione Europea l’area euro si sviluppa di meno (1,1% e la produzione industriale è persino diminuita a partire da novembre 2018) del resto della UE e in particolare sia la Germania (0,6%) che l’Italia (0,1%) si sviluppano meno degli altri paesi dell’area euro. Inoltre, la crisi del debito pubblico in Italia e la sempre più certa uscita in modi confusi del Regno Unito oltre alle crescenti divisioni politiche all’interno degli altri paesi della UE (Germania e Francia) aumentano l’incertezza politico-istituzionale e determinano una diminuzione di fiducia e una continua diminuzione degli investimenti, che nel nostro documento indicavamo come il driver per una ripresa dell’economia. I partiti politici a livello europeo stanno ricomponendo le loro alleanze per le elezioni europee e il nuovo parlamento europeo, ma non hanno proposto un programma elettorale comune a livello europeo dei rispettivi schieramenti parlamentari e non hanno indicato una strategia di politica economica coerente diversa da quella finora seguita dalla Commissione Juncker e dalla BCE, neanche di fronte all’evidente rallentamento dell’economia, che potrebbe tradursi in una recessione nel 2020. E’ deludente osservare che nelle ultime settimane non solo il Governo italiano e i partiti di opposizione, ma neanche le associazioni industriali e le maggiori istituzioni del mondo finanziario (a differenza del Sindacato) non abbiano avanzato alcuna proposta operativa sostanzialmente diversa da quelle inadeguate sperimentate in passato e indicate dalla Unione Europea per rilanciare l’economia e di fatto si limitano a polemizzare tra loro sulle previsioni macroeconomiche, ritenute ora più pessimistiche ora più ottimistiche, senza invece indicare in modo operativo misure di politica economica nuove capaci di incidere in modo rilevante sull’andamento autonomo dell’economia italiana.

Le nostre proposte di politica economica a scala europea, e mutatis mutandis a scala italiana, richiamate in termini schematici nella sezione introduttiva del programma allegato, sarebbero invece certamente più efficaci e siamo convinti che rilancerebbero l’economia europea, come indicato dal fatto che al di fuori dell’Europa molti paesi hanno preso o stanno discutendo (come in USA) misure nuove e non molto diverse da quelle da noi proposte.
Fattori nuovi, dei quali peraltro né l’Italia né l’Unione Europea sembra tenere conto, sono invece il recente accordo franco-tedesco per lanciare una “Strategia Industriale” comune a scala europea diversa dalla mera politica della concorrenza e la prospettiva di un importante accordo non solo commerciale ma molto più ampio tra Cina e Usa, che isolerà ancora di più l’Unione Europea alle prese con i suoi problemi interni.
Il dibattito al Policy Workshop ha un’importante rilevanza tecnico-scientifica dato che le circa 30 relazioni al Policy Workshop approfondiranno le nostre analisi e proposte precedenti e mirano a definire un nuovo approccio alla politica industriale definito come “politica industriale orientata ai cittadini e al territorio” che risponda ai nuovi bisogni dei cittadini e diversifichi la struttura produttiva dei diversi territori. Si tratta, inoltre, di definire le regole istituzionali che assicurino la cooperazione tra i diversi attori e i diversi Stati, promuovano un’identità comune europea e la determinante partecipazione dei cittadini alle decisioni strategiche su “beni comuni” a scala europea.
E’ nostra intenzione che il Policy Workshop rappresenti solo un momento particolare di confronto politico-culturale, significativamente allargato non solo al mondo accademico ma a importanti rappresentanti del sindacato e di altre organizzazioni e istituzioni, e che esso si inquadri in un processo di medio termine finalizzato a definire una nuova “Strategia Industriale europea” (e in Italia) assieme al mondo del lavoro, delle imprese, della finanza, delle associazioni dei cittadini e non ultimo anche al mondo della ricerca di altri settori dell’economia.
In questa prospettiva nel prossimo futuro il Gruppo “Crescita, investimenti e Territorio”, oltre a pubblicare in un Forum on line i contributi presentati al Policy Workshop ed anche di altri esperti, che non sono potuti intervenire, si impegna a organizzare una serie limitata necessariamente di incontri bilaterali per illustrare le nostre proposte e confrontarle con quelle dei rappresentanti dei Ministeri, dei partiti politici, e in primis con il mondo del lavoro, delle imprese, della finanza e delle associazioni no profit dei cittadini.
Abbiamo anche incontrato personalmente e avviato un rapporto di collaborazione con alcuni colleghi franco-tedeschi, che hanno elaborato un documento analogo al nostro, e abbiamo discusso con alcuni funzionari italiani nelle Istituzioni europee la possibilità di un incontro italo-franco-tedesco tra noti esperti universitari di politica industriale e regionale a Bruxelles in una sede come il Comitato Economico Sociale o il Comitato delle Regioni, con il sostegno dei Sindacati e dei Comuni italiani.

In conclusione, il Comitato Organizzatore del Policy Workshop promuove la creazione di un “Forum” on line rivolto ad un’ampia comunità di esperti a scala europea e destinato a raccogliere non solo tutti i contributi presentati al Policy Workshop, ma anche altri contributi elaborati successivamente e che trattino il tema del Policy Workshop. Saremmo quindi molto interessati ad un tuo breve intervento da pubblicare sul Forum on line. In particolare, ogni intervento dovrebbe riguardare il tema dello sviluppo di una “Strategia Industriale” europea e italiana e trattare dei problemi o delle sfide recenti, sottolineando la necessità di un rilancio degli investimenti privati e pubblici per la crescita nella Unione Europea. Inoltre, è necessario che i diversi interventi facciano un riferimento esplicito ai due documenti suindicati e disponibili sul sito Academia.edu e indichino osservazioni anche critiche e proposte di integrazione.
Il Forum on line è aperto non solo a tutti i più qualificati esperti di politiche industriali, territoriali e macroeconomiche ma anche ai giovani ricercatori, che inviino entro e non oltre il 19 maggio 2019 un contributo (di 2-6 pagine: max 4.500 caratteri spazi inclusi) con allegato un breve abstract (di max 1.100 caratteri spazi inclusi) e un breve profilo biografico con l’appartenenza istituzionale dell’autore, la mail e il telefono cellulare) alla mail: cappellin@economia.uniroma2.it. Il Comitato Organizzatore del Policy Workshop esaminerà tali contributi e se ritenuti interessanti provvederà a pubblicarli on-line assieme agli altri contributi presentati al Policy Workshop. Per un’eventuale discussione preliminare del contributo da presentare contattare gli organizzatori alla mail precedente.
Si prega dopo aver scaricato i documenti suindicati dal sito  Academia.edu di inviare una mail e indicare esplicitamente che si desidera ricevere altre comunicazioni sulle attività  del Gruppo di discussione Crescita Investimenti e Territorio o in alternativa di indicare tale mail nel box (email – Iscriviti) all’inizio della pagina del sito (che ha avuto più di 23.500 viste): https://economia.uniroma2.it/dmd/crescita-investimenti-e-territorio. La partecipazione al workshop è aperta previa comunicazione all’indirizzo suindicato.

Comitato Organizzatore del V. Policy Workshop del Gruppo “Crescita, Investimenti e Territorio”

Riccardo      Cappellin          Università di Roma “Tor Vergata”
Enrico          Ciciotti              Università Cattolica, sede di Piacenza
Maurizio       Baravelli          Università di Roma “La Sapienza”
Raffaele      Barberio             Review Key4biz.it
Elena          Battaglini            Fondazione Di Vittorio, Università di Roma “Roma Tre”
Leonardo     Becchetti          Università di Roma “Tor Vergata”
Marco          Bellandi             Università di Firenze
Fiorello        Cortiana            Lombardia Sostenibile, Milano
Fiorenzo      Ferlaino            IRES-Piemonte, Torino
Franz          Foti                      Università dell’Insubria, Varese
Gioacchino  Garofoli            Università dell’Insubria, Varese
Enrico          Marelli              Università di Brescia
Carlo AntonioPescetti          Sodalitas, Milano
Luciano       Pilotti                 Università di Milano

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